Già nel mese di gennaio l'Autorità di regolamentazione del gioco in Italia (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli(ADM)) aveva lanciato una gara pubblica per l'assegnazione di un massimo di 120 licenze di gaming online. Secondo i media locali il processo di verifica delle domande sta entrando nella sua fase finale e dovrebbe essere finalizzato prima di Natale. Le licenze saranno valide fino al 31 dicembre 2022.
La gara è stata lanciata per "l'istituzione del funzionamento delle piattaforme di gioco online" per la fornitura di scommesse a quota fissa e le scommesse sullo sport attraverso il sistema del totalizzatore, giochi di abilità con premi in denaro (esclusa la lotteria e simili ed inclusi poker e altri giochi di carte e di casinò), scommesse a quota fissa con interazione tra giocatori nonchè il bingo.
Oltre a questo processo, ADM concederà 120 nuove licenze, in base all'ordine cronologico delle applicazioni. Circa 1/3 di tali licenze dovrebbero essere assegnate agli operatori già esistenti sul mercato le cui licenze sono già scadute. Il termine ultimo per presentare una domanda per una licenza di gioco italiana è il 19 marzo 2019, tuttavia gli operatori interessati ad afforntare tale processo dovranno procedere con urgenza poiché le licenze verranno assegnate in base al principio "primo arrivato, primo servito".
L'Italia è il primo paese europeo a vietare tutte le pubblicità sul gioco d'azzardo, con la motivazione che essa può "distruggere delle famiglie". La decisione - soprannominata "Decreto Dignità" - è stata raggiunta nel mese di luglio, con il divieto che entrerà in vigore nel mese di gennaio 2019.
Il vice primo ministro del paese, Luigi Di Maio, ha affermato in quel momento le promozioni in TV, radio ed internet, così come le sponsorizzazioni dei club di calcio, verranno bandite del tutto. Si ritiene che la mossa sia stata portata avanti per far fronte all'aumento del gioco d'azzardo problematico in Italia.
"Penso che questo sia un settore diventato un pò troppo grande, a scapito della salute e della dignità delle persone: lo ridimensioneremo", ha detto Di Maio.
Secondo i dati del Consiglio Nazionale delle Ricerche del 2017, circa 400.000 persone hanno dovuto affrontare un problema relativo al gioco d'azzardo - in misura quattro volte superiore rispetto ad un anno prima.
Le società calcistiche, che spesso fanno affidamento sulle sponsorizzazioni, hanno criticato tale misura. L'amministratore delegato della squadra di serie A, il Bologna, Claudio Fenucci, si è persino spinto fino a dire che il governo è "pazzo". La sua indignazione può essere giustificata, soprattutto se teniamo conto del fatto che le squadre di calcio possono facilmente incassare 100 milioni o anche di più in sponsorizzazioni.
Deborah Bergamini del partito di Forza Italia si esprime così: "L'unico risultato sarà quello di umiliare i tifosi italiani, le cui squadre avranno meno soldi a disposizione".
Naturalmente non dimentichiamo che Forza Italia è il partito di Silvio Berlusconi, l'ex primo ministro. La famiglia di Berlusconi è proprietaria di Mediaset, che in teoria potrebbe perdere delle entrate in seguito al divieto della pubblicità.
Secondo i dati ADM, il mercato italiano del gioco d'azzardo ammontava a € 96,1 miliardi di fatturato e € 19,4 miliardi di entrate al lordo delle imposte nel 2016 (le cifre del 2017 non sono ancora state pubblicate). Gli operatori autorizzati affermano che il diritto di pubblicizzare i loro servizi è l'unica cosa di cui possono beneficiare rispetto ai loro rivali del mercato nero.
Dato che il 2019 sarà svantaggioso in più di un modo per il settore del gioco d'azzardo del paese, l'ADM nutriva la speranza di attirare gli operatori di gioco online con questa ultima mossa. Alla fine, tuttavia, le 120 richieste previste si sono ridotte a soli due terzi.
Ciò si traduce in 16 milioni di € destinati alle casse italiane, invece dei previsti 24 milioni di €, con la commissione richiesta dall'ADM pari a 200.000 €.
Licenziatari per Partecipare all'International Poker Liquidity Project?
Alcuni licenziatari possono partecipare all'International Poker Liquidity Project. Tra gli altri, Winamax e 888poker hanno espresso il loro interesse in merito. Tuttavia l'Italia non ha ancora pubblicato il proprio quadro per gli standard tecnico-normativi, sebbene i controlli siano stati completati nel mese di marzo.
PokerStars ha già lanciato il suo network PokerStars Europe per i giocatori francesi e spagnoli, con il Portogallo che dovrebbe unirsi al divertimento in un momento successivo.